I meridionali devono capire che il federalismo puo essere una risorsa, e non la maledizione
by: admin on Tue, 14 Sep 2010 at: 6:15 PM Go to: Previous Article Next Article
Per risolvere la questione meridionale, andando avanti con il federalismo, che i meridionali devono capire può essere una risorsa, e non la maledizione come pure vanno dichiarando tutti i ...politici meridionali, perchè giocoforza si dovrà mettere un punto fermo all'assistenzialismo a macchia di leopardo ed inutile.
Dannoso oltremodo perchè è usato e viene usato dalla popolazione e dalla politica solo per fare i fatti propri. Oggi, una gran massa di cittadini meridionali ha approfittato non solo delle possibilità che venivano loro concesse, ma ha trovato anche il modo di farle fruttare. Un disoccupato o un senza lavoro, percepisce circa 600/700 euro di sussidi a vario titolo, poi lavorano in nero in una miriade di piccole e medie attività, spesso non registrate, fatte nei luoghi più inaccessibili alla vista, negli appartamenti, nei sottoscala, percependo mediamente altre 700/800 euro mensili.
E siamo sui 1400 euro mensili. Non paga i tichet delle medicine e di tutto il resto, non paga altri servizi perchè essendo senza lavoro non ha nulla da perdere per eventuali sanzioni amministrative; quasi il 60% non paga l'immondizia; rubano acqua, luce ed altro senza che vi siano accertamenti seri; ha la sua prole spessissimo agganciata alle pensioni dei genitori in modo da percepire gli assegni familiari, etc.etc.
Però li si vede circolare con auto, motorini nuovi loro ed i figli anche tredicenni, televisioni ultima generazione, telefonini lo stesso, perciò hanno possibilità di fare continue ricariche e abbonamenti alle televisioni a pagamento. L'estate vanno a villeggiare ad Iscia ed i posti del cilentano, etc.etc.
Vivono meglio di chi ha la pensione o un lavoro certo, perchè costoro pagano le tasse, pagano tutti i servizi, non lucrano, e non hanno necessità di avere sempre gli ultimi arrivi delle tecnologie che escono. Ho una casa panoramica e vedo una grossa fetta della città, prima un mare di antenne vecchio stile, oggi una miriade di paraboliche. Tutte le strade di Napoli sono dalla mattina intasate di traffico, migliaia di macchine che stanno anche ore immobili e bloccate da centinaia di incroci.
Eppure non c'è lavoro, dicono, ed allora ti chiedi dove vadino e la benzina che consumano? Bò! Per le strade in uno stato pietoso le macchine occupano la careggiata ed i motorini i marciapiedi, sia per la sosta, che per camminare e tu pedone devi stare attento perchè la maggior parte non sono coperti da assicurazione e chi la ha la usa per le truffe.
Poi ci lamentiamo perchè costano care. Vi sono ospedali dove con conoscenze, anche non altolocate, vai e puoi avere una radiografia dove si evidenziano danni, solo che sono di altre persone, ma si usano per le lettere alle assicurazioni fasulle. La mentalità è pago 100, ne devo ricavare 300. E queste situazioni sono stratificate e si stanno allargando a macchia d'olio. Poi l'abusivismo edilizio è la chicca.
Improvvisamente sui marciapiedi sorgono strutture per allargare la vivibilità dei famosi bassi, fai un esposto e non succede nulla, chiami i vigili, se li trovi, e la loro risposta è che non è compito loro.
La microdelinquenza la fà da padrone e ci sono circa 4/5 quartieri dove le forze dell'ordine NON ENTRANO, e sono gestite dalla legge della camorra. Se parli e ti và bene troverai solo l'auto distrutta e se ti distrai, devi pagare per riaverla.
Questa non è vita sociale. questo è un casino.
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Enrico de Angelis e' semplicemente uno di noi, uno a cui interessa svegliare le menti dei giovani, perchè il futuro sono loro, e devono essere loro a prendersi in mano la speranza e la progettualità di potercela fare.
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